Prestito infruttifero tra privati: cos’è e come funziona

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Prestito infruttifero tra privati

Viene definito “Prestito Infruttifero” una specifica tipologia di finanziamento che interessa i privati, e che quindi non coinvolge organismi di credito o finanziarie. 

Attraverso il termine privato facciamo riferimento ad una categoria ampissima di persone, dai familiari ai soci in ambito lavorativo, fino a conoscenti ed amici. 

La caratteristica più interessante del prestito infruttifero è l’assenza di tassi d’interesse, che rende il finanziamento “infruttuoso” a livello di guadagno extra.

Verrà restituita esclusivamente la somma ricevuta, senza aggiunte di nessun tipo ( a differenza del prestito personale). 

Caratteristiche Prestito Infruttuoso 

Caratteristiche prestito infruttuoso

Alla base di tutti i prestiti infruttuosi c’è un concetto fondamentale, ovvero quello dello scambio equo.

Alla base dei prestiti infruttuosi c’è uno scambio equo

E’ importante che i privati che si apprestano a concludere questa pratica si conoscano e, soprattutto, che si fidino l’uno dell’altro. 

Infatti, è proibito attivare una procedura di prestito infruttuoso con un estraneo / sconosciuto, perché a livello legale l’iniziativa verrebbe vista come un’attività di riciclaggio di denaro. 

Per poter procedere senza problemi, bisogna rispettare alcune caratteristiche fondamentali.

Parliamo di elementi imprescindibili, necessari affinché lo scambio avvenga in maniera legale. 

E’ difficile che l’Agenzia delle Entrate arrivi ad analizzare un prestito tra privati, ma potrebbe essere insospettita da un aumento improvviso delle entrate, e quindi decidere di indagare la questione. 

Per questo consigliamo di riportare sempre la dicitura “prestito infruttifero” nella causale del bonifico versato per dare inizio al prestito.
Se così non fosse si rischierebbe di incorrere nei seguenti reati:

violazione delle norme antiriciclaggio;

-classificazione del prestito come usurario;

Se una di queste due situazioni dovesse essere verificata, sarà necessario rispondere penalmente delle proprie azioni, rischiando di incorrere in sanzioni anche piuttosto pesanti.  

Tipologie di Prestito 

Tipologie di prestito

Il prestito infruttuoso, così come le principali categorie di prestiti, può svilupparsi in diverse categorie.

Le differenze fondamentali risiedono nel metodo di risarcimento che, generalmente, viene scelto in accordo tra le due parti nella fase iniziale di stipula del finanziamento. 

Vi anticipiamo che il prestito infruttuoso può essere risarcito in un’unica formula – tramite un unico versamento – oppure attraverso rate mensili. 

Il prestito infruttifero può essere rimborsato in un’unica soluzione o a rate

L’importo delle singole rate viene stabilito dai privati stessi, che si accordano per trovare una soluzione che posso adattarsi alle esigenze di tutti. 

Ritornando alle tipologie, il prestito infruttifero può essere:

  • stipulato con scrittura privata;
  • epistolare;
  • garantito da cambiali;
  • con causale di bonifico;

Prestito Infruttifero con Scrittura Privata 

Prestito infruttifero con scrittura privata

Nel caso specifico del Prestito Infruttifero con Scrittura Privata si ricorre alla segnalazione “su carta” dell’effettivo prestito. 

Debitore e Creditore si identificano come tali e, a loro volta, dichiarano l’esistenza del prestito e la non esistenza dei tassi d’interesse. 

In questo modo, si applica un processo di doppia tutela. Il creditore tutela se stesso dalla possibilità di non essere ripagato, nonostante questo capiti molto di rado. 

Allo stesso tempo, verrete tutelati dall’Agenzia delle Entrate che, mediante il documento di contratto, potrà accertare la veridicità dei fatti ed evitare di intervenire. 

Affinché questo avvenga, tuttavia, il contratto dovrà rispettare alcune caratteristiche specifiche e dovrà venir registrato.

Il processo di registrazione richiede il versamento di due imposte:

  • L’imposta di bollo da 16,00 Euro, da pagare per ogni quattro facciate del contratto;
  • L’imposta di registro corrispondente al 3% della somma prestata, da pagare entro 20 giorni dalla data di stipula del contratto stesso.

Elementi della scrittura privata

Inoltre, la scrittura privata del documento dovrà indicare determinati valori, necessari per certificare e definire le tempistiche e le modalità di rimborso. 

Nello specifico, dovranno essere indicati i seguenti elementi:

  • I dati anagrafici di creditore e debitore;
  • La cifra totale riferita all’importo prestato / ricevuto;
  • La data di stipula apportata tramite apposito timbro dall’ufficio postale;
  • La durata complessiva del finanziamento;
  • La modalità di rimborso scelta. 

Concludiamo poi informandovi che, all’interno del documento di contratto, dovrà essere inserita una dicitura: “contratto di credito redatto secondo le norme di cui all’art. 1813 cc e seguenti”.

A seguito della dicitura potranno essere specificate le eventuali garanzie di tutela, come l’esistenza di un garante o addirittura di un ipoteca. 

Va poi aggiunta la finalità, lo scopo per cui è stato concesso il prestito, rendendo ufficiale e giustificato lo scambio monetario. 

Nella scrittura privata va dichiarato in modo evidente che il prestito è infruttifero, ovvero che non richiede e non sottostà a nessun tipo di tasso d’interesse. 

Prestito Infruttifero Epistolare 

Prestito infruttifero epistolare

Come ci anticipa il titolo, il prestito infruttifero epistolare viene gestito tramite “lettera”, ovvero tramite corrispondenza. 

Ciò significa che i due privati si scambiano reciprocamente la copia firmata del contratto che regola il funzionamento e la restituzione della cifra associata al prestito. 

In questo caso non è richiesta nessuna imposta, poiché non è necessario procedere con la registrazione ufficiale del contratto. 

Aggiungiamo che il metodo epistolare è forse uno dei meno utilizzati, perché risulta abbastanza lento nella fase di decisione e stesura del contratto stesso. 

Prestito Infruttifero Tramite Cambiali 

Prestito infruttifero tramite cambiali

Le Cambiali hanno un duplice scopo, una duplice funzionalità. Infatti, fungono da mezzo di risarcimento e da elemento tutelativo del creditore. 

Nel caso in cui il debitore non adempiesse al proprio ruolo, ovvero non versasse la somma richiesta in tempo, il creditore ha la possibilità di richiedere l’esecuzione forzata. 

Ciò significa che l’eventuale somma arriverebbe comunque al Creditore, ma il debitore si troverebbe a dover pagare qualcosa in più. 

In questo caso, è prevista un’imposta di bollo pari al 12 per mille dell’importo della cambiale. 

Prestito Infruttifero Tramite Bonifico 

prestito infruttifero tramite bonifico

Un’ultima possibilità è costituita dal bonifico.
Il bonifico può essere utilizzato sia come mezzo di restituzione del denaro – per le singole rate mensili – sia come strumento per il “passaggio monetario”. 

Nella maggior parte dei casi, soprattutto quando la somma prestata è abbastanza alta, è preferibile utilizzare un mezzo tracciato come il bonifico, anche per essere tutelati legalmente. 

Nella causale potrete riportare la dicitura “Prestito Infruttifero per”, aggiungendo il motivo del prestito (es: prestito infruttifero per acquisto auto). 

Cosa Succede in Caso di Mancato Pagamento

Cosa succede in caso di mancato pagamento del prestito infruttifero

Potrebbe capitare che il debitore, per un motivo o per un altro, smetta di pagare le rate di rimborso. In questi casi la prima cosa da fare è rivolgersi direttamente alla persona, che per i prestiti infruttiferi è comunque un conoscente. 

Se la conversazione dovesse rivelarsi infruttuosa, il creditore ha il diritto di fare ricorso al giudice, chiedendo la delibera di un’ingiunzione di credito.

Ciò significa che il debitore è legalmente obbligato a portare avanti il pagamento entro 40 giorni dalla richiesta. 

Se si oltrepassa questa soglia è possibile addirittura arrivare all’esecuzione forzata. Parliamo comunque di casi estremi, che non si verificano quasi mai. 

Conclusioni Prestito Infruttifero

Conclusioni prestito infruttifero

Concedere un Prestito Infruttuoso ad un amico, oppure ad un parente, è un gesto di grande responsabilità. Ci si assume un rischio, un rischio per il bene dell’altra persona. 

Tuttavia, a differenza del classico “scambio monetario”, il prestito infruttuoso è protetto dalla presenza di una scrittura privata, che tutela i due membri dell’accordo. 

Perciò, se siete nella condizione economica di tutelarvi e sostenere l’erogazione del prestito, non c’è motivo per cui non dovreste aiutare un amico a risollevarsi da una difficile situazione. 

L’alternativa sarebbe per lui quella di trovare una tipologia di finanziamento classica ( come un mutuo, una cessione del quinto o un prestito personale).

Claudia Mosca
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