Come scegliere il miglior investimento attuale

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Come scegliere l'investimento attuale
investimento attuale

Se stai cercando di capire come scegliere il miglior investimento da fare oggi, questo articolo ti offre una serie di consigli utili che dovresti considerare, per far fruttare il tuo denaro in modo sicuro.   

Bisogna innanzitutto tener conto del fatto che esiste il rischio di mercato, come abbiamo potuto notare durante la prima metà del 2020, con il verificarsi di molti eventi sui mercati finanziari, causati dall’emergenza Covid. Dal punto di vista finanziario, per far fronte a questo periodo di incertezza e instabilità, se da una parte primeggia la necessità di contenere i costi sui conti correnti, dall’altro lato si cerca di trovare soluzioni d’investimento per piccole somme, che in futuro possano portare ad un discreto guadagno.

Tuttavia, è necessario considerare che l’andamento del mercato è difficile da prevedere nel breve periodo, e spaventa molti potenziali investitori e risparmiatori. La soluzione potrebbe essere quella di organizzare un piano di lungo termine, capace di gestire il rischio sfruttando la forza dei mercati azionari.

Inoltre, i tassi di interesse resteranno bassi per molto tempo, e gli investimenti “garantiti”, stenteranno ad assicurare un rendimento positivo reale.

Come effettuare il miglior investimento in modo sicuro

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Dopo aver conservato una somma di denaro, effettuare il miglior investimento, alcuni pensano che sia un settore con garanzia di rendita e senza perdita; la verità è che così facendo potresti esporti ad una possibilità di guadagno, ma anche al rischio di perdere i tuoi risparmi.

Allo stesso tempo, adottando un approccio troppo prudente, si può compromettere l’obiettivo di crescita del capitale, e di protezione dall’inflazione. 

Quindi, un investimento è sicuro se:

  1. Viene consigliato da un professionista serio e affidabile.
  2. Viene considerato il profilo di rischio dell’investitore.

Non esistono soluzioni adatte alle esigenze di tutti, ognuno ha una differente predisposizione al rischio. Per evitare di perdere opportunità e difendersi da eventuali pericoli, non sempre gli strumenti finanziari vengono raccomandati, e si consiglia di rivolgersi ad un esperto che sappia indicare le giuste scelte d’investimento. 

Bisogna prima di tutto chiedersi:

  1. Quali sono i propri obiettivi.
  2. Quanto si è disposti a perdere
  3. Tra quanto tempo avrò bisogno del denaro.

Oggi grazie al web, esistono molte opportunità per investire ed aumentare il proprio capitale. Ma bisogna essere ben preparati su questo argomento, perché è importante capire quali sono le strategie adeguate al nostro profilo, per sfruttare bene gli strumenti che si hanno a disposizione.   

Il conto di deposito

Il conto di deposito, o anche di liquidità, offre un’operatività di conto limitata che prevede:

  1. Versamenti e prelievi da e verso il conto di appoggio.
  2. Il vincolo delle somme per un determinato periodo. 

I conti deposito ad alto rendimento, creati come strumento di investimento, non hanno la stessa funzionalità del classico conto corrente. Essi, non consentono di accreditare la pensione o lo stipendio, e di effettuare versamenti, prelievi, bonifici o pagamenti attraverso il bancomat o la carta di credito. I depositi fino a 100.000 €, sono protetti dalla garanzia pubblica del Fondo Interbancario.

Bisogna tenere a mente, che il guadagno è la ricompensa per colui che compie l’acquisto di un prodotto o servizio, con la consapevolezza di poter anche perdere del denaro. I conti deposito si basano su due caratteristiche:

  1. La durata del vincolo: secondo cui maggiore è l’arco temporale, e più elevati sono i rendimenti.
  2. Il tasso di interesse: che tra quelli proposti dalle banche, deve essere quello che più si avvicina alle tue aspettative.

Ad oggi, gli interessi offerti sono davvero bassi, dunque questa non è una soluzione che potrà garantire grandi rendimenti.

I fondi monetari

I fondi monetari, sono un tipo di fondo comune meno rischioso, ma anche meno remunerativo. Hanno lo scopo di limitare l’esposizione al rischio dell’investitore, nel caso in cui l’istituto che li emette riscontra dei problemi finanziari. Infatti, si è tutelati fino ad un investimento di 100.000 €. Inoltre, questi fondi possono essere considerati come alternativa al deposito momentaneo della liquidità. 

Tuttavia, si parla di investimenti a mercato, e quindi non totalmente privi di rischi o a capitale protetto, soprattutto in una condizione economica come quella attuale, con tassi molto bassi o negativi.

Si evince che, investendo su strumenti monetari, nella maggior parte dei casi può portare ad esiti negativi, soprattutto con l’applicazione delle commissioni o delle imposte.

I pronti contro termine

I pronti contro termine, sono contratti che prevedono una cessione temporanea di titoli da parte del venditore, in cambio di denaro. Egli si impegna poi a riacquistarli dallo stesso acquirente, ad un prezzo e ad una data prestabilita. Può accadere che chi emette i titoli subisca un fallimento, trovandosi così in difficoltà nel riacquistarli. Si tratta del rischio di insolvenza. Ma può anche verificarsi che sia l’istituto di credito a trovarsi in una situazione economica difficile.

Le obbligazioni

investimento sicuro

Le obbligazioni, dette anche “bond”, sono titoli di debito, emessi da una società o da un ente pubblico per finanziarsi. Acquistarle significa ottenere titoli di credito.

Ognuna può avere caratteristiche diverse, ma il rischio da parte del debitore di non riuscire a pagare, in parte o tutta la somma dovuta, è la difficoltà più comune che si può presentare. 

Tra le obbligazioni più sicure, vengono considerate quelle governative, in particolare quelle sovranazionali e quelle indicizzate all’inflazione. Si tratta di titoli di Stato, che rappresentano dei “debiti in solido”, ovvero dei debiti dovuti da un’intera comunità rappresentata dallo Stato. 

Con le obbligazioni sovranazionali, non si verifica l’incapacità da parte di un soggetto economico, di pagare un debito contratto, ma possono manifestarsi variazioni nel tasso di interesse e probabili reinvestimenti delle cedole ad un tasso inferiore rispetto a quello iniziale. Un’altra caratteristica da considerare è il problema del deprezzamento della valuta, che può erodere anche significativamente il ritorno dell’investimento. Infatti, non tutti i paesi usano come riferimento l’euro, e se un titolo viene emesso con la valuta locale, con il passare del tempo, può presentarsi un rischio di cambio.

Le obbligazioni indicizzate all’inflazione, sono titoli che hanno lo scopo di aiutare gli investitori a proteggersi dall’inflazione. Una riduzione di questo tasso, potrebbe comportare un minor rendimento dell’obbligazione.

Gli ETF

Per tutelarsi dalle difficoltà correlate ed ottenere buoni risultati, occorre avere un portafoglio ben bilanciato. Un esempio valido potrebbe essere quello di investire in ETF, strumenti efficienti che hanno limitati costi di gestione. Essi consentono quindi di acquistare un paniere di Titoli composti da:

  1. Un investimento diversificato, che permette di bilanciare eventuali perdite di un titolo, con i guadagni provenienti da un altro. I titoli infatti sono quotati sui mercati regolamentati, e di conseguenza, è molto più semplice rivenderli nel caso in cui non si vuole più averli.
  2. Un costo contenuto attraverso la gestione passiva.
  3. Una riduzione dei rischi.

Nel lungo periodo, gli ETF possono garantire in futuro un modesto guadagno, dando l’opportunità di far accrescere il capitale investito.

Per una prestazione migliore, occorrerebbe considerare un arco temporale superiore ai 5 anni, monitorando l’aumento dei prezzi, investendo i propri soldi in modo sicuro,e riducendo le problematiche legate ai costi e ai rischi.

La diversificazione di un portafoglio

Una buona soluzione per un rendimento alto ed un rischio contenuto è investire in un portafoglio diversificato, che consiste in classi di investimenti finanziari che possono essere distinte in base a delle peculiari proprietà. Queste classi sono rappresentate dagli Asset Class, e rappresentano i settori sulla quale si decide di investire, ossia:

  1. Materie prime
  2. Componente monetaria
  3. Azioni
  4. Obbligazioni
  5. Liquidità

La diversificazione di un portafoglio, consiste nel distribuire il proprio capitale in un ragionevole e sensato ventaglio di investimenti, per prevenire una performance poco produttiva, da parte di uno o più strumenti.

Quando si dichiara di aver perso tutti i risparmi messi da parte, nelle azioni o nelle obbligazioni di aziende che poi falliscono, è comprensibile essere preoccupati. Lo sbaglio sta proprio nel mettere tutti i risparmi su un unico strumento. Conviene infatti destinare solo una parte della somma ad un prodotto, e distribuire l’altra attribuendole una diversa collocazione.

Per fare un esempio pratico, immaginando di voler investire 1.000 euro, puoi usarli tutti per acquistare le azioni dell’azienda A, oppure puoi sfruttarli per comprare i titoli di A, una parte per investire nei titoli di B e una terza parte per acquistare le azioni di C. Se l’azienda A dovesse fallire, nel primo caso perderesti tutto il denaro investito, mentre nel secondo caso, potresti perderne solo una piccola percentuale, traendo comunque dei benefici da B e C.

Conclusioni

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Quello finanziario, è un settore complesso, e sarà sempre utile comprendere come scegliere il miglior modo per investire i propri risparmi. Sarà necessario affidarti ad un consulente esperto nella gestione del patrimonio, che possa guidarti nel compiere investimenti in modo sicuro, responsabile e produttivo.

Fonti:

Affarimiei

Moneyfarm

Bancobpm.it

Stella Leonardi
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