Atto di benestare della cessione del quinto

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Atto benestare cessione del quinto

Se stai leggendo questo articolo, probabilmente vuol dire che durante una consulenza finalizzata al ricevimento di un finanziamento, hai già sentito parlare di “Atto di benestare”, oppure vorresti semplicemente capire meglio di cosa si tratta.

Atto di benestare

L’Atto di Benestare è un documento fondamentale, utile a stabilire l’approvazione di un prestito personale attraverso la cessione del quinto di stipendio, o pensione, o delega di pagamento. Viene emesso al termine della procedura di valutazione della richiesta di finanziamento, dalla banca o dalla finanziaria.

Si tratta di un documento di tipo informativo e non obbligatorio. Non è espressamente richiesto dalla legge, ma è molto usato durante l’iter della cessione del quinto.

Le informazioni contenute nell’atto di benestare dipendono sia dalle caratteristiche del prestito, sia dal richiedente. La richiesta può essere effettuata da parte di un dipendente pubblico o privato, ma anche un pensionato.

Solitamente nel documento devono essere specificati:

  1. I dati personali e anagrafici del cliente
  2. Tutti gli estremi del prestito (numero di rate, decorrenza, esistenza di altri finanziamenti da estinguere e quelli ancora in corso…)

Soggetti atto di benestare

Soggetti atto di benestare

I soggetti coinvolti durante il rilascio dell’atto di benestare sono fondamentalmente quattro:

  1. La banca o la finanziaria erogante il prestito
  2. Il datore di lavoro o l’ente pensionistico
  3. l’assicurazione per copertura assicurativa obbligatoria
  4. Il richiedente (potenziale finanziato)

L’atto serve per assicurarsi che tutti i soggetti interessati siano informati sulle fasi di avanzamento della pratica.

Atto di benestare: il processo per ottenerlo

Atto di benestare processo per ottenerlo

Dopo la firma del contratto di finanziamento, la banca o la finanziaria, inoltra l’atto di benestare al datore di lavoro (in riferimento ai dipendenti) o presso l’INPS (in riferimento ai pensionati).

Quando gli allegati vengono ricevuti dall’azienda o dall’ente pensionistico, inizia poi una fase di verifica delle informazioni da parte dell’amministrazione, per verificarne l’attendibilità. Questi controlli si basano sui dati riportati nell’atto e sul contratto della cessione del quinto.

Se le informazioni sono errate, l’amministrazione provvede a correggere e comunicare i dati reali alla finanziaria. In questa circostanza occorre spesso emettere nuovi documenti ripetendo la fase di notifica.

Se invece i dati inseriti sull’atto di benestare sono esatti, l’amministrazione timbra, firma il documento e lo invia poi alla finanziaria.

La firma e l’emissione della polizza assicurativa accessoria al finanziamento, porta alla fase finale dell’intero processo. Così l’ente finanziatore provvede all’erogazione della cessione del quinto o delega di pagamento, cioè all’emissione dell’assegno o del bonifico al cliente.

Atto di benestare: metodi di comunicazione

Atto di benestare: metodi di comunicazione

Essendo un documento non obbligatorio, non esiste un metodo di comunicazione univoco, anzi spesso capita che le modalità adottate dipendono da chi ne fa richiesta. L’importante è comunque far uso di canali tracciabili e certificati, via posta certificata pec, o tramite una raccomandata.

Nello specifico:

  • Un dipendente pubblico, in genere usa procedure telematiche di comunicazione, adottate dall’amministrazione pubblica, rivolgendosi all’ufficio incaricato alla preparazione della busta paga e alla liquidazione degli stipendi.
  • Un dipendente privato, notifica l’ufficio contabilità e busta paga tramite lettera o mail.
  • I pensionati si affidano alle modalità di comunicazione attivate dall’Inps.

Qualunque sia la forma comunicativa usata, il contenuto delle informazioni deve necessariamente essere uguale, in modo da comunicare all’amministrazione tutti i dati utili ad organizzare i pagamenti degli stipendi futuri.

Atto di benestare: tempi di rilascio

Atto di benestare tempi di rilascio

Generalmente i tempi di rilascio dell’Atto di Benestare sono brevi. Entro pochi giorni, si riceve il documento firmato da parte dell’amministrazione, e da quel momento, il cliente sa che in poco tempo otterrà l’erogazione del denaro richiesto. Tuttavia l’attesa non ha sempre un tempo definito, infatti a volte le tempistiche si dilatano, come nel caso in cui si vuole rinnovare un prestito già esistente.

Se il cliente desidera il rinnovo della cessione del quinto, deve ricordarsi di fare richiesta in anticipo. Bisogna tener conto del periodo di attesa per effettuare tutte le procedure per ottenerlo. Il rinnovo consiste nel rinegoziare il prestito in corso, estinguendolo, a favore di uno nuovo in modo da poter avere nuova liquidità disponibile.

Anche gli strumenti usati per la comunicazione possono incidere sui tempi di rilascio: immediati se l’invio dei documenti avviene mediante la mail certificata, più lunghi se viene usata la lettera raccomandata.

E se l’amministrazione non firma il documento?

E se l'amministrazione non firma documento

A volte capita che l’amministrazione non firma l’atto di benestare inviato dalla finanziaria, emettendone uno proprio sostitutivo. In questo caso, non viene precluso l’accesso al prestito ma il processo di erogazione si allunga, procedendo con l’invio all’ente finanziario, della prima busta paga utile su cui effettuare la trattenuta della cessione del quinto.

Questa pratica poco usata, attiva la messa in quota della rata, secondo cui l’azienda che non ha firmato l’atto di benestare, trattiene al richiedente la rata dello stipendio, certificando l’impegno a rimborsare mensilmente le quote previste dal piano di ammortamento.

Considerazioni

Considerazioni atto benestare

L’indagine condotta da Facile.it, mostra che dopo l’attuale crisi economica, causata dall’emergenza Covid, sempre più italiani hanno la necessità di chiedere un prestito. Su un campione di oltre 60.000 domande di finanziamento, rispetto al 2019, durante il terzo trimestre 2020, è stato rilevato un importante incremento delle richieste di prestiti con cessione del quinto (10,2%).

Tuttavia, l’importo medio desiderato è diminuito, probabilmente per la diminuzione degli stipendi, o per un cambiamento delle esigenze da parte del richiedente.

Questa particolare forma di prestito è generalmente riservata ad un dipendente che ha un lavoro indeterminato. Alcuni enti di credito concedono questo tipo di finanziamento anche a chi ha un contratto a tempo determinato o a progetto, purché il debito venga estinto non oltre la scadenza del contratto stesso.

Stella Leonardi
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